La differenza principale tra un fiore di loto e una ninfea è semplice: il primo emerge dall'acqua su lunghi steli, mentre la seconda galleggia sulla superficie.
Entrambi sono profondamente radicati nelle culture orientali e nella meditazione. Entrambi simboleggiano purezza e rinascita, perché affondano le radici nel fango ma emergono immacolati.
Forse è questo il motivo per cui questi fiori continuano ad affascinare così tante persone, me compresa. Non raccontano una vita senza difficoltà: raccontano la possibilità di attraversarle senza lasciare che definiscano ciò che siamo.
Ogni volta che li guardo penso che la loro bellezza non esista nonostante il fango, ma anche grazie ad esso. Non perché il fango sia bello, ma perché ci insegna che l'origine di qualcosa non ne determina il destino.
È un promemoria silenzioso: non possiamo scegliere tutto ciò che ci accade, ma possiamo scegliere cosa farne.
Io, comunque, la mia ninfea, continuerò a chiamarla (Riflessi di) Loto 🪷
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